MICHELE ROTONDO, Lo chef

Biografia

Michele Rotondo, appena sedicenne, in concomitanza con gli studi presso l’IPSSAR  A.Perotti di Bari, comincia a frequentare le cucine del prestigioso Hotel Golf di Riva dei Tessali, nelle vicinanze di Castellaneta (TA), trascorrendo un lungo periodo di formazione con il Maestro di cucina Mino Maggi.  
Ottenuto il diploma scolastico, si trasferisce al nord Italia, nel begamasco e lago di Garda, continuando la sua gavetta presso ristoranti di prestigio assieme al suo secondo Maestro S.Cerea.
A 22 anni approda presso il Four Seasons Hotel Milano con il grande Capo dei Capi Sergio Mei, dove gli viene subito affidata la partita al Ristorante Il Teatro e dal quale,  dopo sette anni, si congederà da Sous Chef e Responsabile dello stesso ristorante. Nel periodo di permanenza a Milano, grazie al Gran Maestro Mei,  il giovane Michele godrà di ricchissime esperienze in Italia, Francia e Spagna.

A 29 anni prende in mano le redini del ristorante Masseria Petrino, già di proprietà della famiglia della moglie Rosa, e lavorando con  indiscussa dedizione all’insegna della buona cucina,  contribuisce in modo evidente a far diventare Masseria Petrino uno dei migliori ristoranti di Puglia, ristorante pluripremiato e riconosciuto da tutte le guide enogastronomiche.



RISTORANTE - PIZZERIA

Nella meravigliosa Puglia, terra baciata dal sole e mitigata dal mare, nella terra dei colori intensi e decisi, nella terra degli ulivi e macine in pietra, proprio nella collina dell’agro tra Palagianello e Mottola  fu costruita, verso la fine dell'ottocento, la bella Masseria Petrino. 
In epoca molto recente, dopo un attento lavoro recupero e di restauro, la masseria si trasforma in un accogliente ristorante dagli interni curati - pietra a vista e volte a vela - proponendo una deliziosa cucina mediterranea, rivisitata in stile contemporaneo, e una pizzeria con forno a legna in cui vengono infornate pizze preparate esclusivamente con farine macinate a pietra.
Due salette interne molto riservate e intime sono gli ambienti ideali per cene di coppia e piccoli ricevimenti; la veranda, luminosa e prospiciente il giardino centrale, invece, si offre come soluzione a piccoli e grandi ricevimenti;  il dehor  diventa un luogo molto suggestivo nelle calde serate d’estate, in quanto è possibile cenare sotto le stelle, accompagnati da un drink e sottofondo musicale,  in compagnia di amici, e farsi coccolare dal lieve vento di libeccio che sussurra al calar del sole. 
 
La serenità, il piacere di stare a tavola, la cordialità e il buon cibo sono le specialità di Masseria Petrino. 

Viene offerta anche l’opzione dello chef a casa.
Masseria Petrino è predisposta e attrezzata per banqueting e catering.​





LA CUCINA


Il Ristorante propone una cucina che si esprime in uno stile contemporaneo attraverso piatti di semplice percezione, per la leggera manipolazione degli ingredienti e l'uso delle materie prime, quotidianamente acquistate da una piccolissima filiera di produttori a kmO. 
Il mare e la terra, per fortuna, sanno ancora regalare pesce freschissimo e carne saporita, verdura e ortaggi gustosi, vini di eccellenza e olii extra vergine di oliva che  impreziosiscono anche la più semplice della preparazioni.

Una cucina che affonda le sue radici nelle tradizioni più schiette e veraci del territorio, che svela le sue origini mediterranee, ma che non rinuncia a sperimentazione e ricerca.

Le sue sono creazioni che riscoprono gli ingredienti delle preparazioni “di casa”, ma che  rappresentano anche una festa per i sensi.  Piatti belli che emanano profumi e aromi dimenticati e sorprendono con il loro sapore.




MA... nON SOLO CUCINA

 L’amore per la terra ci permette di coltivare agrumi, piccoli ortaggi e ulivi secolari dai quali vengono prodotti artigianalmente confetture di agrumi, conserve​ sott’olio di carciofi, cime di rapa e...  un grande olio extravergine di oliva.  Inoltre,  per racchiudere il profumo del mare,  piccole conserve di alici, alalunghe e sgombri sott’olio   ​​ 


 I gIORNALI DICONO DI NOI...

  Il Quotidiano del 27 luglio 2014
  Corriere della Sera del 13 dicembre 2013